Cari consiglieri,
con oggi inizia un nuovo percorso amministrativo per il nostro Comune. Gli elettori che si sono recati alle urne dieci giorni fa hanno dato la fiducia ad una gruppo di persone che esprimeva una chiara volontà di cambiamento.
Dopo una campagna elettorale vera, stimolante, dai toni vivaci e da contenuti programmatici innovativi, ripartiamo verso un nuovo periodo che siamo chiamati a gestire in modo diverso rispetto al passato. E’ questo, del resto, quanto si aspetta la popolazione di Tonadico.
Provengo dal mondo dello sport dal quale traggo molte esperienze nel lavoro di gruppo, nell’organizzazione e nella competizione. Sappiamo che ci sono giornate favorevoli ed altre negative, ma i momenti più difficili sono quelli di gestire la vittoria o di gestire la sconfitta. Non mi dilungo su questi aspetti; tutti ne sappiamo le conseguenze negative se questi momenti non sono gestiti con cura ed attenzione.
Nel nostro gruppo consigliare siedono due membri che hanno ben 10 anni di esperienze di minoranza assolti con passione. Ora è importante guidare il comune e si intende farlo, non da una posizione di comando, ma da una posizione di dialogo, di ascolto e di apertura. La storia di un Comune è percorsa dall’operato di diversi sindaci. Li voglio paragonare agli atleti di una gara di staffetta dove ogni frazionista possiede sue caratteristiche. Chi corre gareggia con tattiche diverse, ma a contare è il testimone che deve arrivare veloce al traguardo. Cioè il servizio svolto deve giungere in modo pieno al cittadino.
Ecco si vuole prendere a riferimento la staffetta proprio per significare che ogni frazionista è importante per il risultato finale. Noi riceviamo il testimone dopo sei anni di amministrazione non semplice. Il condizionamento del referendum negativo sulla fusione dei tre Comuni di Sagron Mis, Siror e Tonadico ha pesato come un macigno sull’attività amministrativa.
L’incertezza è il peggior nemico di qualsiasi governo sia aziendale che politico ed obbliga ad una navigazione a vista. Ecco quindi la necessità di ripartire tutti assieme dandoci degli obiettivi precisi. Prima di tutto in questo nostro consiglio.
La campagna elettorale è ormai alle spalle ed in consiglio, complice un sistema elettorale che non ci è mai piaciuto, il nostro gruppo detiene la maggioranza assoluta pur non disponendola dal punto di vista politico nel paese. Ecco quindi la opportunità di non chiudersi sul proprio risultato elettorale, ma di pensare alla coesione della comunità che, è normale, possa aver fatto delle scelte diverse al momento del voto.
Nelle prime ore e nei primi giorni seguiti alle elezioni abbiamo percepito una immediata volontà di dialogo da parte del gruppo guidato da Daniele Gubert e di offerta di collaborazione su tematiche care al suo gruppo nei settori turistici, sociali, ambientali e dell’innovazione tecnologica. Del resto molta parte del programma da noi presentato è stata largamente condivisa dal consigliere Daniele Gubert durante la scorsa legislatura. Sul lato programmatico quindi non vi sono incertezze. Per contro, non siamo per ora riusciti, a trovare un clima analogo verso il gruppo guidato da Fabio Bernardin. I tempi probabilmente sono stati troppo stretti per poter muoversi verso qualche unità di intenti, ma ci pare che le modalità di risposta alla nuova situazione siano state guidate in questa fase troppo dall’emozione del momento piuttosto che dalla razionalità di prospettiva. Sono convinto, tuttavia, che matureranno le condizioni per ben operare per la comunità su progetti condivisi. Noi lavoreremo con tale ottica.
Il cambiamento al quale ci ispiriamo non significa rivoluzione, la stampa fa il suo lavoro nella ricerca della sensazione, ma nella continuazione del lavoro svolto da chi ci ha preceduto innovandolo con la spinta che ci viene dai giovani amministratori che da questa sera siedono in consiglio comunale. Il consiglio del resto è profondamente rinnovato, ben due terzi sono i membri entrati per la prima volta in consiglio.
Abbiamo detto dell’incertezza amministrativa dovuta all’organizzazione territoriale dei nostri comuni. Non possiamo proseguire su questa strada. Ci siamo già mossi con i colleghi neo eletti sindaci di Sagron Mis e Siror per definire il futuro dell’Unione Alto Primiero che è tutt’ora il quarto ente da noi guidato al quale i nostri tre comuni devono far riferimento per la gestione di personale e servizi comunali.
Siamo In attesa di vedere gli sviluppi e le competenze che la Comunità di Valle andrà via via assumendo. Soprattutto per i tempi lunghi che richiederanno le elezioni di ottobre, il lavoro di formazione del nuovo governo comunitario e l’ elaborazione di nuovi progetti, è nostro obbligo ed impegno riattivare una forte collaborazione con Sagron Mis e Siror proprio attraverso lo strumento dell’ente Unione. Tutti i candidati hanno segnalato le difficoltà di San Martino ed, al di là delle scelte dei singoli comuni (noi con il vicesindaco di San Martino), è l’Unione Alto Primiero che deve fare sintesi fra i tre enti e tornare ad essere regista sul territorio.
Il nostro progetto da Passo Valles a Passo Cereda con la creazione della nuova delega assessorile alle frazioni sarà meglio declinato nell’ente Unione in un nuovo piano “da Passo Valles a Sagron Mis”. Consideriamo infatti che entro quest’area sono racchiuse delle autentiche perle del nostro territorio. Oggi non siamo in grado di prospettare un ritorno all’idea di fusione dei tre comuni, più realistica in chiave futura sembra l’idea della fusione dei cinque comuni di Soprapieve. Questo lo diciamo con senso di realismo.
Tutti conosciamo, è l’attualità di questi giorni, le difficoltà economiche in cui versa l’Italia, l’elevato debito pubblico ed i tagli che subiranno in futuro gli enti locali. Si dovrà quindi tornare alla sobrietà amministrativa e, purtroppo, toglierci qualche privilegio come la conservazione di enti che alla luce di tutte le logiche (sia geografiche che economiche) ci dicono essere da razionalizzare. Intanto, da subito mancherà al nostro Comune, il decennale contributo datoci dalle Regione in virtù del progetto Unione/Fusione. Si dovrà quindi tenere conto nella formazione dei bilanci futuri che questa importante risorsa verrà a mancare. Per quest’anno la traccia della gestione comunale è già indicata e noi proseguiremo nell’esecuzione delle opere già deliberate consapevoli che chi ha operato prima di noi lo ha fatto nell’ottica del bene comune.
Il programma amministrativo del nostro gruppo è stato ampiamente illustrato durante gli incontri che hanno preceduto le elezioni e risulta agli atti per questo preferirei toccare qualche punto in sintesi ed indicare ciò che ameremmo condividere dei programmi degli altri gruppi presenti in consiglio.
Per gli indirizzi amministrativi ci preme sottolineare l’aspetto di un’idea di bilancio partecipato (incontri con la popolazione, commissioni e deleghe consiliari). Per il centro storico di Tonadico ricerchiamo la ripresa di vitalità attraverso la realizzazione dell’albergo diffuso e di un ripensamento della vita urbana ove il cittadino possa riappropriarsi del paese. Per i territori e le zone esterne si porrà attenzione ad un riordino del territorio ed alla realizzazione di infrastrutture adeguate (parcheggi e servizi al pedone).
Su San Martino il lavoro con Siror sarà fondamentale per ridare lo slancio che la località merita anche a vantaggio del fondovalle.
Per la Val Canali la strada è tracciata dal progetto di valorizzazione turistico ambientale in coabitazione con il Parco.
Su Passo Cereda si lavorerà in concerto con il comune di Transacqua per consolidare la vocazione di centro per sci di fondo e per camminate.
Il settore turistico sarà seguito in combinazione con l’agricoltura in linea con i progetti territoriali trentini che si collegano alla filiera corta. Sarà consolidata ed innovata la tradizionale cultura delle manifestazioni in paese, di Tonadico come paese dei bambini ed in prospettiva dei ragazzi e dei giovani. Un rinnovato impegno verso le persone più anziane con la realizzazione di un circolo anziani.
Non andrà perso il lavoro programmatico presentato dalle altre liste perché ricco di spunti molto interessanti. Da “Insieme per Tonadico” porremo subito attenzione alla realizzazione della passerella leggera a servizio delle famiglie “collegamento con il Parco Vallombrosa”; dopo 6 anni di continue richieste della minoranza ed una raccolta di firme a favore dell’opera, siamo felici di poterci attivare.
Sono interessanti le passeggiate nella campagna di Tonadico che, grazie ad una nuova delega assessorile, dovrà trovare un riordino territoriale.
Dalla lista “Compagnia della Crusca” vorremmo trarre alcuni progetti su: Turismo congressuale, i Trekking religiosi, le nostre montagne come tempio geologico. Riproporre l’idea di ACSM come multiutily a servizio dei cittadini e dello sviluppo sostenibile locale. Ed infine è da facilitare l’introduzione del nuovo servizio “Pedibus” per la scuola primaria e ristudiare il sistema di calcolo della T.I.A. (tariffa di igiene ambientale) e porre attenzione all’innovazione tecnologica sia nell’amministrazione che nella gestione della strutture (vedi fibra ottica).
Avviandomi alla conclusione vorrei fare alcune considerazioni sul ruolo del nostro Comune nel contesto della politica di Primiero.
Non mancheremo di renderci parte attiva nelle proposte e nelle scelte che riguardano tutta la valle. Da subito ci muoveremo per giungere ad una ristrutturazione della scuola primaria e della scuola media (non possiamo più attendere), alla realizzazione di percorsi ciclabili e pedonali di fondovalle ed alla realizzazione della fondovia San Martino Calaita. Costituiremo una forte unità di rappresentanza verso l’esterno dei tre Comuni Sagron Mis, Siror e Tonadico, attraverso l’Unione Alto Primiero, cercando così di porre a maggiore attenzione l’importanza del territorio che costituisce una forte base del turismo della Comunità di Primiero.
Dobbiamo tornare ad essere protagonisti del nostro futuro.
Il nostro destino non è scritto per noi, ma da noi e per chi verrà dopo; se non siamo soddisfatti di quello che viene deciso lontano dobbiamo avere il coraggio di agire per cambiare.
Ricordiamoci però che se lo facciamo assieme avremo tutti un maggiore successo.
Grazie e buon lavoro a tutti noi.
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